(IPN) - 03/12/2008 - Il 33% delle biglietterie self service FS per il servizio Regionale distribuite sul territorio laziale, sono attualmente fuori servizio. Il 90% delle cause dello stop sono i ripetuti furti con scasso e gli atti vandalici.
E' la denuncia presentata da parte delle Ferrovie dello Stato verso questi episodi di inciviltà che oltre a causare un danno economico all’Azienda provocano il degrado di un bene comune e conseguenti disagi alla clientela.
Le linee Roma – Formia, Roma – Cassino e Roma – Cesano le più colpite, in meno di 3 anni le prime due hanno conseguito il triste primato di 17 furti ciascuna mentre la terza "soli" 12.
Complessivamente nel 2006 le rapine sono state 31, nel 2007 si è scesi a 24 e la stessa quota è stata già raggiunta nei primi 11 mesi dell’anno in corso.
Negli ultimi due mesi inoltre è stato registrato circa uno scasso a settimana. I colpi avvengono sempre nelle ore notturne, fra la mezzanotte e le 3 di mattina, sia in stazioni non presenziate sia in quelle in cui ci sono biglietteria, capi stazione o polizia ferroviaria.
Il totale del denaro rubato in quasi tre anni è di circa 78mila euro mentre il costo delle riparazioni, a seconda del danno, varia dai 200 ai 5mila euro.
Le Ferrovie dello Stato hanno speso, dall’inizio del 2006 a novembre 2008, circa 68mila euro per 79 interventi, con una media di 860 euro a intervento. Inoltre, stimando un mancato incasso di oltre 741mila euro, possiamo concludere che, ad oggi, nel Lazio il fenomeno delle vandalizzazioni delle self service è costato al Gruppo FS circa 1milione e 200mila euro.
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