(IPM) - 23/04/2010 - Prima candelina e grandi risultati per il tram Bergamo-Albino, una scommessa vincente per il territorio orobico che, dati alla mano, conferma le grandi potenzialità di trasporto ed ecologiche del trasporto su ferro.
La realizzazione della tramvia e il significativo numero di utilizzatori durante questo primo anno di esercizio è anche certamente frutto di scelte di mobilità moderne e rispettose dell’ambiente, dove i cittadini sono stati i veri protagonisti del risultato dei 2.3 milioni di viaggiatori. Senza di loro infatti, e senza una modifica dello stile di vita e “di mobilità” tale risultato non si sarebbe prodotto.
L’entrata in servizio del tram ha portato sicuramente ad un cambiamento delle abitudini, “dalla gomma al ferro”, dagli autobus al tram, che, se pur inizialmente percepite da una parte minoritaria dell’utenza come un disagio, si sono tradotte concretamente in un beneficio per l’ambiente, con una diminuzione del traffico veicolare e dell’ inquinamento atmosferico, e per la qualità della vita delle persone.
Un bilancio, a distanza di un anno dall’attivazione, risulta altamente è positivo registrando una costante e progressiva crescita di servizio e dei passeggeri.
Il risultato dei 2.3000.000 passeggeri trasportati dall’attivazione del servizio ad oggi, ha ampliamente superato gli obiettivi previsti in fase di pianificazione, che valutavano in 1,5 milioni gli utenti annuali del tram, ed ha mantenuto come media standard circa 300.000 passeggeri al mese durante il periodo scolastico, 10.000/11.000 passeggeri al giorno nei feriali, 7.000/8.000 passeggeri al giorno nei feriali non scolastici e 4.000 passeggeri al giorno nei festivi, con punte massime nel mese di novembre e fisiologici cali durante il periodo estivo.
La costante crescita delle percorrenze in servizio pubblico, 525.000 Km nei primi dodici mesi, ed il progressivo calo di quelle fuori servizio, 42.000 km per rodaggi del materiale tramviario, prove tecniche, addestramento conducenti, visite ispettive, corse dimostrative e inaugurali, ha portato ad una produzione su base annua di circa 610.000 tram*km/anno in servizio pubblico e circa 20.000 fuori servizio.
Alto è stato anche il tasso di puntualità, con il 98% delle corse giunte a destinazione entro i 2 minuti di ritardo e il 99% entro i 5 minuti di ritardo.
Positivi anche i dati relativi alla sicurezza dell’esercizio, con una particolare attenzione agli attraversamenti stradali, punto delicato della linea. Durante il primo anno di esercizio si sono avuti quattro sinistri, tutti senza danni ai passeggeri né a persone terze, e con danni lievi o irrilevanti ai tram. In tutti i casi la responsabilità non è mai stata attribuita a TEB, trattandosi in tutti i casi occorsi di autoveicoli che hanno impegnato l’attraversamento con il semaforo rosso.
Tram protagonista della mobilità della Grande Bergamo grazie anche all’impegno nel realizzare la massima integrazione possibile con i sistemi esistenti. E’ entrato in vigore un accordo di integrazione tariffaria in base al quale vengono accettati a bordo del tram i documenti di viaggio emessi da ATB Servizi e da SAB Autoservizi, validi per le relazioni che comprendono un tratto di tramvia.
In base all’accordo, gli introiti da tariffa prendono la forma di rimborso da parte dei due gestori di autolinee, i cui biglietti possono essere utilizzati anche sul tram, cui si aggiunge un contributo straordinario per l’integrazione tariffaria da parte della Regione Lombardia.
Tutti sul tram grazie anche ai parcheggi di interscambio lungo la linea realizzati presso le fermate Nembro Saletti, Pradalunga, Albino e Ranica, mentre quello di Alzano Centro era già stato attivato contemporaneamente al servizio tramviario.
Il tram cresce e si apre anche alle categorie di disabili grazie alla collaborazione avviata con con l’ Unione Ciechi e la FAND di Bergamo, Federazione delle Associazioni dei Disabili.
Tram a pianale ribassato, dotati a bordo, per le disabilità visive dell’annuncio di prossima fermata, mentre in banchina sono presenti percorsi tattili e guidati.
I disabili uditivi sono agevolati da monitor a bordo tram con l’indicazione di prossima fermata.
Fra bordo vettura e marciapiede è rispettata la distanza di legge di 70 mm, ma per favorire una sempre migliore accessibilità al tram per disabili motori, persone con ridotta mobilità, o utenza debole, è in previsione un’ulteriore riduzione a 50 mm grazie ad un progetto in partnership con AnsaldoBreda.
Sempre per favorire l’utilizzo del tram e la mobilità dolce, da luglio 2009 TEB ha avviato una sperimentazione per offrire ai ciclisti e amatori delle due ruote maggiori occasioni per trasportare la bicicletta a bordo della tramvia. Il numero di biciclette trasportabili in tram passa, quindi, da due a quattro sia nei giorni feriali sia festivi.
E la sfida della mobilità su ferro prosegue in concerto con gli Enti locali, con ulteriori importanti scelte sul fronte infrastrutturale nel prossimo futuro. Il collegamento su ferro tra la città di Bergamo e l’Aeroporto di Orio al Serio e la linea T2 verso la Valle Brembana sono le priorità su cui si sta concentrando l’attenzione della Società di concerto con i Soggetti e le Istituzioni locali e territoriali interessati.
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